Da Trieste una concreta speranza per il problema della sordità infantile

Da Trieste una concreta speranza per il problema della sordità infantile

Professor Ricci ospedale Perugia

A Trieste nei giorni scorsi si è tenuto il IV Convegno internazionale sulle strategie per combattere la sordità infantile.  Grazie alla sinergia di cinque importanti centri, individuati dal Ministero della Salute e coordinati dalla regione Friuli Venezia Giulia, si sono tracciate le linee guida da seguire sia per lo screening che per il trattamento delle ipoacusie infantili permanenti che oggi vedono ben 1000 bambini all’anno nascere con questo grave difetto.
Al Convegno hanno partecipato 300 esperti provenienti da ogni parte d’Italia e dai centri internazionali di Francia, Germania e Stati Uniti, che hanno riferito dei risultati della ricerca in campo delle cause delle ipoacusie, della diagnosi e del trattamento precoce.
Eva Orzan, Direttrice del reparto di Audiologia e Otorinolaringoiatria dell’Ospedale pediatrico Burlo Garofalo di Trieste e responsabile del progetto ministeriale in audiologia infantile, ha dichiarato: “Per scrivere le linee guida che permettano ai bambini sordi di sentire e di vivere una vita normale, abbiamo chiesto ai 5 centri tra i più rappresentativi d’Italia (Trieste, Pisa, Perugia, Roma e Napoli) di unire le forze, allearsi, per aprire nuove prospettive di presa in carico dei piccoli pazienti”.
Da sottolineare fra gli autori, per l’Azienda Ospedaliera di Perugia, la presenza del il Prof. Giampietro Ricci e i Dottori Egisto Molini e Ruggero Lapenna.

Pubblicato in Area Scientifica