Primo intervento di impianto cocleare in Etiopia grazie alla Fondazione Akusia

Primo intervento di impianto cocleare in Etiopia grazie alla Fondazione Akusia

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La Fondazione Akusia, una Onlus nata con il fine di favorire in maniera concreta «il miglioramento delle competenze relazionali e delle condizioni di vita dei soggetti affetti da patologie comunicative di qualsiasi genere» avvalendosi della collaborazione di università, ospedali e centri di ricerca scientifica, è recentemente intervenuta nel processo di sviluppo dell’Etiopia, offrendo due dispositivi per l’udito al personale medico dell’ospedale St. Paul di Addis Abeba.
Nonostante la cerimonia di donazione sia avvenuta il 19 dicembre scorso, essa è stata resa nota soo pochi giorni fa, unitamente alla notizia che già il giorno successivo alla cerimonia, il primo intervento è stato eseguito con successo sulla giovanissima Afomia Daniel.
L’importanza dell’operazione è stata sottolineata in una lettera inviata dal console italiano ad Addis Abeba Giuseppe Sean Coppola, vicecapomissione presso l’Ambasciata d’Italia in Etiopia: «La donazione di due impianti cocleari – ha scritto il funzionario – in un contesto complesso come quello etiopico costituisce non solo un gesto di solidarietà internazionale che incide nel presente sul benessere delle popolazioni locali, ma anche una speranza concreta per il futuro di questo Paese. L’accesso a tecnologie d’avanguardia, in particolare nel settore sanitario, risulta essere infatti uno dei limiti maggiori per lo sviluppo integrato delle popolazioni etiopiche, e l’iniziativa promossa dalla Fondazione Akusia Onlus dona speranza non solo ai pazienti identificati per l’impianto, bensì a tutti gli etiopici che sono in simili situazioni». Al portavoce dell’ambasciatore ha fatto eco la Fondazione stessa, dichiarando con soddisfazione che «la donazione dei due impianti segna il primo passo concreto nella lotta alle patologie limitative della capacità di comunicazione in un contesto complesso quale quello dell’Etiopia e costituisce un gesto di solidarietà a favore del benessere delle popolazioni locali e una speranza di poter accedere a tecnologie sanitarie all’avanguardia».

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