Ecco alcune comuni domande sulla sordità

02-sordità-rinogena Con il termine sordità rinogena, si individua una tipologia di ipoacusia trasmissiva di vario grado, conseguente ad un’otite siero-mucosa che si diffonde mediante un processo infiammatorio, presente nella mucosa nasofaringea.

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01-pericondrite La pericondrite consiste in un’infezione del tessuto che copre la cartilagine della zona più esterna dell’orecchio: il padiglione auricolare. Questa tipologia di infezione si sviluppa in particolare su soggett

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02-orecchio-vertigine

La vertigine consiste in una distorsione della percezione sensoriale, che influisce sul movimento della persona dandogli una percezione sbagliata dello stesso, caratterizzato

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01-acufene-stress

Stress e ansia possono rivelarsi la causa principale dell’acufene.  Si tratta un disturbo uditivo che può colpire una od entrambe le orecchie. Questo disagio è caratterizzato da un ronzio che può

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02-algoritmo-recupero-sordita

In che misura può essere recuperata l’abilità del linguaggio un bimbo non udente dopo un intervento per l’impianto cocleare? Da uno studio condotto dal Brain and Mind Institute

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01-sordita-dna Proseguono i successi della cosiddetta “tecnica del taglia-incolla” del Dna. In due differenti studi sui topi tale tecnica ha consentito nel primo caso di ripristinare l’udito, e nel secondo di ritardare

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01-airbag-discoteca-udito

La notizia è un po’ datata tuttavia merita di essere riproposta.  Dal primo convegno congiunto dell’Associazione italiana audiovestibologia clinica (Aiac) e della Società italiana di audiologia e foniatria (Siaf), svoltosi

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02-screening-nascita-sordita

Lo screening alla nascita per sordità consiste in un test di prevenzione che consente di individuare possibili problematiche future riguardanti l’udito in un neonato. Più specificatamente serve ad identificare

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01-calo-udito-deficit-cognitivo

Qualunque sia il motivo del circolo vizioso che può instaurarsi tra orecchio e cervello (vedi articolo del 10 dicembre) resta il fatto certo che, un deficit uditivo lieve, moderato o grave aumenta, rispettivamente, di 2, 3 e 5 volte la probabilità di deterioramento cognitivo.

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01-calo-udito-deficit-cognitivo

In un articolo pubblicato nella nostra area scientifica, di qualche settimana fa, abbiamo introdotto il discorso riguardante la relazione tra il calo dell’udito e il declino cognitivo.

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