L’otite del nuotatore

L’otite del nuotatore

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L’otite del nuotatore si può classificare come una tipologia di infiammazione di natura batterica del canale auricolare e l’orecchio più esterno. Il nome deriva dal fatto che la categoria dei nuotatori è particolarmente colpita da questa problematica. Chi è solito nuotare in piscina, infatti, espone frequentemente l’orecchio all’acqua che, entrando all’interno, sensibilizza la pelle rendendola più fragile. In particolare,

il liquido ammorbidisce la cute dell’orecchio esterno e del canale interno, favorendo l’ingresso di agenti patogeni.

Abbiamo tre differenti tipologie di otite del nuotatore:
– otite allo stadio acuto, che si manifesta attraverso eritema, sensazione di orecchio tappato, acufene, ipoacusia con difficoltà relative all’udito, dolore che coinvolge tutto l’organo e forte prurito diffuso;
– otite di tipo cronico, quando i sintomi dell’otite del nuotatore persistono a lungo questa si trasforma in problematica cronica
– otite localizzata, comunemente chiamata foruncolosi, questa particolare condizione coinvolge esclusivamente i bulbi piliferi dell’orecchio

La causa principale dell’otite del nuotatore risiede principalmente nella presenza di agenti patogeni che attaccano la parte più interna dell’orecchio. Tuttavia questa problematica può avere un’origine differente: batterica, virale o micotica. Dunque, pur considerando la natura analoga, gli agenti scatenanti possono risultare piuttosto differenti.

L’otite del nuotatore può essere prevenuta utilizzando dei semplici accorgimenti. Se si è soliti frequentare la piscina a lungo o frequentemente è opportuno riparare il cavo uditivo utilizzando degli appositi tappi. Non solo, in questo caso posizionare la cuffia al di sopra del padiglione auricolare e asciugare con cura la zona permetterà di limitare l’effetto dell’acqua sulla cute. In secondo luogo, per rallentare la comparsa dell’otite del nuotatore è sempre consigliabile mantenere un buon livello di igiene dell’orecchio. Utilizzare i dispositivi più opportuni o rivolgendosi ad uno specialista che possa riportare le secrezioni dell’orecchio ad un livello ottima per preservarne la salute.

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