Le terapie ad ultrasuoni

Le terapie ad ultrasuoni

terapie-ultrasuoni

Gli ultrasuoni consistono in onde sonore che superano la frequenza di 20.000 Hz e che di conseguenza, non sono percepibili dall’orecchio umano. Sono pochissime

le persone al mondo capaci di udire gli ultrasuoni, ma lo stesso non può dirsi degli animali.
In natura infatti, molti animali riescono a percepire questi suoni ad altissima frequenza e anche ad emetterli. I cani ad esempio riescono ad udirli, i pipistrelli invece sono addirittura in grado di emettere ultrasuoni, per individuare la posizione degli ostacoli o delle prede quando volano di notte.
Curiosità sul mondo animale a parte, gli ultrasuoni vengono utilizzati di frequente dall’uomo in campo medico.

Uno di questi campi è la diagnostica per immagini che viene comunemente chiamata ecografia. Si effettua su diverse parti del corpo e permette di osservare organi e vasi sanguigni, nonché fasci muscolari e tendini, in modo non invasivo. Gli ultrasuoni infatti, quando vengono diretti verso una parte del corpo, generano un’eco che evidenzia i tessuti molli all’interno dell’organismo. Ecco perché l’ecografia si usa per l’analisi della salute degli organi e non di quella della struttura ossea.

Un altro settore in cui le onde sonore ad alta frequenza vengono utilizzate è quello della fisioterapia. Nel momento in cui il corpo è attraversato dagli ultrasuoni, vengono favoriti gli scambi cellulari e questo processo comporta svariati fenomeni benefici per l’organismo. Tra questi il primo è un effetto meccanico sui tessuti, che funziona come una sorta di massaggio. Il secondo è un effetto termico che aiuta a ridurre il dolore e il gonfiore, oltre che a decontrarre i muscoli contratti. Ecco perché gli ultrasuoni sono così utile nella fisioterapia e nella riabilitazione.

Pubblicato in Area Scientifica