Curare l’ipoacusia da rumore: in arrivo un nuovo farmaco

02-studenti-con-problemi-di-udito Le misure di sicurezza messe in atto per ridurre la trasmissione di COVID-19 hanno generato inconsapevolmente nuove sfide educative per gli studenti con problemi di udito. Come già accennato in un articolo di qualche settimana fa, la mascherina ha causato moltissimi problemi nella comunicazione, attenuando il volume della voce e impedendo la lettura del labiale.

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01-ipoacusia-Udito-nei-bambini L’ipoacusia può riguardare anche i bambini, ed è assai importante che gli adulti vicini al piccolo, prestino attenzione ad alcuni aspetti per riscontrare per tempo la presenza di questo problema.

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Come-migliorare-ludito-i-consigli-piu-utili-regole-da-seguire Cosa può fare ognuno di noi di concreto per riuscire a migliorare il proprio senso dell’udito? A detta degli esperti esistono svariate abitudini che possono manifestare risvolti assai positivi nei confronti del benessere uditivo.

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I-cani-guida-per-non-udenti-hearing-dog I cani “Hearing Dog”,  sono capaci di ravvisare rumori sospetti nelle vicinanze, ponendo in allerta la persona a cui sono affiancati e prodigandosi anche affinché il loro padrone guardi nella direzione in cui si è avvertito il rumore.

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Mal-di-orecchio-invernale-2 Proteggere le orecchie dal freddo può risultare un compito difficile, in particolare quando le esposizioni all’aria fredda risultano essere costanti e prolungate nel tempo. Fra i consigli che riescono e velocizzare la risoluzione della problematica ricordiamo: l’utilizzo di paraorecchie, berretti di lana o sciarpe in modo da tenere la zona al caldo, l’igiene del padiglione auricolare e un occhio di riguardo all’asciugatura dei capelli. Inoltre la corretta alimentazione è inoltre un fattore da non sottovalutare: il sale infatti provoca ritenzione idrica in prossimità della zona auricolare interna. Quanto affrontato nello scorso post relativamente alle acortezze da avere neiconfronti del nostro orecchio, vale anche per l’utilizzo di apparecchi acustici progettati ad hoc per i soggetti più anziani e sensibili per risolvere il problema dell’ipoacusia. Tenere sotto controllo l’apparecchio ed effettuare periodicamente un check up verificando che il dispositivo medico sia pulito e privo di cerume è fondamentale, in quanto una corretta igiene permette di limitare al minimo gli spiacevoli ronzii invernali. Non tutti sanno infaqtti che gli apparecchi acustici vel

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Mal-di-orecchio-invernale-1 L’approssimarsi dell’inverno, pone a rischio alcune zone del nostro corpo. Parliamo delle parti più sensibili e delicate di altre come ad esempio le orecchie. Esse sono infatti particolarmente

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mascherina-trasparente Nello scorso post abbiamo accennato alle problematiche che possono emergere con l’utilizzo della mascherina, nei soggetti che soffrono anche di una lieve ipoacusia. Ovviamente questi problemi possono essere risolti in alcuni modi.   

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Apparecchi-acustici-e-macherina-ipoacusia Per chi soffre, anche solo lievemente di ipoacusia, dal dover portare obbligatoriamente la mascherina consegue una grave problematica di comunicazione.

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cellule-ciliate-750x450 Le cellule ciliate presenti nell’orecchio interno servono a captare suoni e i movimenti della testa trasmettendoli successivamente al cervello come impulsi nervosi. Si tratta di ricettori sensoriali e come

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utilizzo-della-mascherina-750x450 Uno studio tuttora in corso, condotto dal Manchester Centre for Audiology and Deafness (ManCAD), supervisionato dalla dott.ssa Gabrielle Saunders, sta evidenziando come l’utlizzo costante della mascherina sta portando alla luce svariati problemi di udito. Innanzi tutto c’è da segnalare la modifica radicale della nostra modalità di comunicare. I discorsi si fanno sempre più brevi e diretti,m proprio perchè non si fa fa più affidamento sulla mimica facciale. L’impossibilità di decodificare la mimica facciale inoltre tende ad evidenziare i problemi di udito. Molte persone infatti hanno cominciato a rendersi conto di avere difficoltà uditive proprio in seguito all’utilizzo della mascherina. Ciò non è dovuto alla cattiva acustica di questi dispositivi (anch se un po’ contribuisce), bensì all’abitudine di supplire alle carenze uditive osservando la mimica espressiva e leggendo il labiale. In definitiva l’utilizzo della mascherina, oltre ad essere uno strumento di protezione indispensabile, è stato anche d’aiuto per individuare casi di calo dell’udito non sospetto. E’ bene ricordare che la perdita uditiva, al netto di alcuni casi di trauma

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