
Designed by Freepik
L’orecchio del surfista
L’orecchio del surfista (in inglese surfer’s ear) è il nome comune dell’esostosi del condotto uditivo esterno, una condizione benigna ma potenzialmente problematica che colpisce chi è esposto spesso ad acqua fredda e vento.
Ecco una spiegazione completa
Cos’è l’orecchio del surfista
L’orecchio del surfista è una crescita ossea anomala (esostosi) che si sviluppa lentamente nel condotto uditivo esterno, cioè il canale che porta il suono dal padiglione auricolare al timpano.
Le esostosi sono escrescenze ossee multiple, generalmente bilaterali (in entrambe le orecchie).
Si formano in risposta all’esposizione cronica ad acqua fredda e vento, che causano micro-infiammazioni ripetute nel canale uditivo.
Chi è più a rischio
Surfisti, nuotatori in acque fredde, subacquei, canoisti, velaisti, o chiunque passi molto tempo in acqua fredda e ventosa.
Più tempo trascorso in queste condizioni implica maggiore rischio.
Colpisce più spesso uomini di 30–50 anni, ma si osserva anche in donne e adolescenti molto attivi negli sport acquatici.
Sintomi principali
– Nelle fasi iniziali l’esostosi può essere asintomatica, ma col tempo può restringere il canale uditivo fino a causare:
– Sensazione di orecchio tappato
– Perdita uditiva conduttiva (suoni più ovattati)
– Otiti ricorrenti (perché l’acqua e il cerume restano intrappolati)
– Otalgia (dolore auricolare)
– Infezioni croniche dell’orecchio esterno
I sintomi di solito compaiono lentamente, nell’arco di anni.
Diagnosi
La diagnosi è fatta da un otorinolaringoiatra (ORL) tramite:
– Otoscope o microscopio otologico → per vedere le escrescenze ossee.
– In casi più avanzati, può essere richiesta una TC dell’osso temporale per valutare l’estensione dell’esostosi.
Trattamento
– Fasi lievi/asintomatiche: monitoraggio, protezione dall’acqua fredda.
– Fasi avanzate: se il condotto è molto ristretto o si verificano infezioni ricorrenti, il trattamento è chirurgico:
– Canaloplastica (rimozione delle esostosi)
– Eseguita con microtrapani o strumenti a mano, spesso sotto anestesia generale.
Recupero in 4–8 settimane, con protezione dall’acqua durante la guarigione.
Prevenzione
È la parte più importante:
– Tappi auricolari specifici per sport acquatici (filtrano il suono ma bloccano acqua e vento)
– Cuffie o cappucci in neoprene
– Evitare esposizioni prolungate ad acqua fredda senza protezione
– Asciugare bene le orecchie dopo l’attività
Curiosità
In zone fredde (es. California del Nord, Regno Unito, Giappone), la prevalenza nei surfisti abituali può superare l’80%.
In acque calde tropicali, la prevalenza è molto più bassa.
L’orecchio del surfista non va confuso con l’Otite del nuotatore
