La sordità curata con interventi sul DNA
Proseguono i successi della cosiddetta “tecnica del taglia-incolla” del Dna.In due differenti studi sui topi tale tecnica ha consentito nel primo caso di ripristinare l’udito, e nel secondo di ritardare
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Proseguono i successi della cosiddetta “tecnica del taglia-incolla” del Dna.In due differenti studi sui topi tale tecnica ha consentito nel primo caso di ripristinare l’udito, e nel secondo di ritardare
La notizia è un po’ datata tuttavia merita di essere riproposta. Dal primo convegno congiunto dell’Associazione italiana audiovestibologia clinica (Aiac) e della Società italiana di audiologia e foniatria (Siaf), svoltosi
Lo screening alla nascita per sordità consiste in un test di prevenzione che consente di individuare possibili problematiche future riguardanti l’udito in un neonato. Più specificatamente serve ad identificare
Qualunque sia il motivo del circolo vizioso che può instaurarsi tra orecchio e cervello (vedi articolo del 10 dicembre) resta il fatto certo che, un deficit uditivo lieve, moderato o grave aumenta, rispettivamente, di 2, 3 e 5 volte la probabilità di deterioramento cognitivo.
In un articolo pubblicato nella nostra area scientifica, di qualche settimana fa, abbiamo introdotto il discorso riguardante la relazione tra il calo dell’udito e il declino cognitivo.
Pur essendo molto delicato, l’intervento chirurgico per otosclerosi non richiede tempi di recupero lunghi. Per ciò che concerne,
I due esami principali sono per arrivare a diagnosticare l’otosclerosi sono, l’esame audiometrico tonale e quello impedenzometrico.
L’otosclerosi è una patologia a carico della staffa, ovvero uno dei tre piccoli ossicini situati nell’orecchio medio. Come conseguenza della crescita
Il pensiero comune è quello di credere che il cervello lavori a compartimenti stagno e che ogni zona lavori indipendentemente dall’altra. In realtà le funzioni cerebrali sono molto
Quando ci si rende conto di avere un calo di udito cosa bisogna fare e a chi rivolgersi?Occorre in tal caso valutare se il disturbo uditivo è di tipo trasmissivo (ovvero a carico degli ossicini),
Un italiano su 5 soffre di qualche forma di sordità. Si tratta di un disturbo dunque abbastanza frequente, soprattutto
L’otite media catarrale è conseguenza della presenza di batteri o virus, che dalla gola o dal naso penetrano all’interno
